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... solo (a parte la funivia) una mulattiera, costituita da circa 1400 gradini, permette di raggiungere l'abitato a 930 metri di altezza, in poco meno di un'ora di cammino. La scalinata risale al 1813 e i lavori di costruzione sono terminati nel 1822.
   
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Case basse ricoperte di di chiare e lucenti PIODE, viottoli tortuosi e rudimentali, una cornice di annosi e rudimentali castagni, secolari faggi e splendidi noci: ecco le caratteristiche di Monteviasco, di questo villaggio che è tra i più elevati d'Italia e da cui è quasi impossibile udire il frastuono della cosiddetta "civiltà".  
Quasi deserto in inverno, il paese si rianima durante l'estate: molti di coloro che possiedono una casa qui, sono infatti villeggianti che salgono a Monteviasco nel periodo delle ferie. Coloro che abitano stabilmente questo paese sono pochi, circa 15 anime.  
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Testimonianze della grande religiosità degli abitanti di Monteviasco sono, oltre alle numerose cappelle votive negli alpeggi, le 2 CHIESE, quella dedicata ai S.S. Martino e Barnaba ed il Santuario della Madonna della Serta, a cui molti sono devoti e che si festeggia tutti gli anni l'ultima settimana di Maggio. I numerosissimi ex voto appesi nella Chiesa ricordano i miracoli compiuti durante gli ultimi duecento anni.
     
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La storia e la leggenda hanno spesso tra loro dei punti di contatto in cui non si sa con precisione quale dei due elementi prevalga. Quando poi si tratta di avvenimenti lontani, la cui eco non oltrepassa i confini di una valle, resta ancora più difficile stabilire dove finisca la verità e dove cominci la LEGGENDA. Una delle tante che riguardano Monteviasco farebbe risalire le sue origini addirittura al rapimento di quattro fanciulle da parte di quattro soldati che, dopo alcune malefatte, si rifugiarono qui per sfuggire all'arresto ...
     
               
Clicca per ingrandire l'immagine Da Monteviasco partono numerosi SENTIERI che portano agli antichi alpeggi: verso l'Alpe Corte, il Rifugio del C.AI. all'Alpe Meriggetto, l'Alpe Agario, il Monte Tamaro ed il Monte Lema (Svizzera), mete che attraggono molti escursionisti. Da Curiglia, inoltre, si può percorrere il cosiddetto "Sentiero Didattico", che attraversando l'Alpe Viasco, l'Alpe Cortetto, le "Ganasce", l'Alpe "Polusa" porta a Monteviasco. Da questo percorso passa anche la camminata "Tra Boschi e Valli d'Or".
 
Questo è solo un assaggio: il sito verrà ampliato nei prossimi mesi, soprattutto nelle sezioni che riguardano i sentieri, la storia e le leggende del paese ... MANTENETEVI IN CONTATTO!
   
 
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